Gruppo di musica etnica e tradizionale della Romagna

L’Uva Grisa nasce a Bellaria Igea Marina (RN) nel 1981 come esperienza artistica, di ricerca e aggregazione intorno alla cultura tradizionale della Romagna. Il suo lavoro è rivolto alla conoscenza critica e alla pratica degli antichi repertori di musica, canto e danza; alla valorizzazione dei modi espressivi della cultura orale e le forme di socialità ad essi legate

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2016: Veglione di Sant’Apollonia 25 edizione, di Rinaldo Doro

rinaldo doro 2016

Rinaldo Doro al Veglione di Sant’Apollonia, Rimini, CSA Grotta Rossa, 13 Febbraio 2016

Vi ricordate quel meraviglioso film di Federico Fellini “La Voce della Luna”? Ad un certo punto, il prefetto Gonella (interpretato magistralmente da Paolo Villaggio) entra in una discoteca assordante e zittisce tutti urlando: “Ma non l’avete mai sentita la voce di un violino?”. Ecco, sabato sera, proprio nella terra del Fellini che fu, mi è tornata in mente quella frase. Era il “Veglione di S.Apollonia”, sono stato invitato con Bea, la mia compagna, a partecipare a questa stupenda festa, dove si sono esibiti gli amici de “L’Uva Grisa”. Ciò ha significato sentirsi proiettati in un mondo che, per quelli della mia generazione che l’hanno vissuto solamente in modo marginale, riesce ad essere ancora forte ed evocativo a causa del suo “peso specifico” culturale elevato. Si tratta di musica, naturalmente, ma di musica legata ad un territorio ed una gente che porta con sé il valore del lavoro, del dolore e della speranza, nonché della lotta. Il violino, dicevamo. Ho sentito suonare il violino romagnolo, e che violino! Valzer, polche, mazurche… Finalmente mazurche suonate e ballate come Dio comanda, alla maniera romagnola e, se vogliamo allargarci, all’italiana. Non è campanilismo, non è mancata esterofilia: è la “presa di coscienza” che questo gruppo di MUSICISTI (lo scrivo grosso, perché di musicisti VERI si tratta) e ricercatori ha sviluppato sul suo territorio, salvando e riutilizzandolo, uno “status” di eccellenza culturale come poche volte ho visto. Realtà isolate? Forse sì. Analizzando le varie situazioni alle quali assisto in giro, devo dire che l’omologazione ha raggiunto livelli impensabili. Si può suonare la “Courento di Sampeyre” in Puglia e la “Pizzica Pizzica” a Milano e il risultato non cambia, con un corso si impara tutto (più o meno…). Di corsi “taglia e fai friggere” è ormai saturo il mercato, si impara in una sola serata la “Boreo Viejo”, la “Polca Piquée” e “La Crouzado”, un tanto al chilo, come viene, viene, e buonanotte al mondo che le ha generate, basta imparare due mosse per scatenarsi nella serata di turno. Dove voglio andare a parare? Vorrei mettere una pulce nell’orecchio, soprattutto al pubblico più giovanile ed entusiasta: mi fate un favore? Provate una volta, una volta soltanto, ad ascoltare “L’Uva Grisa” (o altri gruppi simili, con una storia analoga di ricerca alle spalle) e provate a ballare una vera “Schottisch”, una vera “Mazurca”, un vero “Saltarello romagnolo” e non quelli massificati e snaturati dal “fast food” delle danze “a la page”, per dirla alla francese. Andate da loro, a Rimini, a Bellaria. Potrebbe cambiare le vostre idee su questa tanto vituperata “Musica Popolare”, che è diventata sì certamente popolare in senso numerico, ma svendendo la sua anima e la sua radice. Provate a cercarli, provate a trovarli e andate nelle loro zone. Avrete così ascoltato la “Voce della Luna”, la melodia del violino che canta… e canterà per voi, nel vostro cuore. Provate, fidatevi…!

15,2,2016

Rinaldo Doro

Il fatto avvenuto alle 20 di questa sera Levitra, una riduzione di 10 crediti per il periodo formativo 2017-2019 farmitaliana.com.