Gruppo di musica etnica e tradizionale della Romagna

L’Uva Grisa nasce a Bellaria Igea Marina (RN) nel 1981 come esperienza artistica, di ricerca e aggregazione intorno alla cultura tradizionale della Romagna. Il suo lavoro è rivolto alla conoscenza critica e alla pratica degli antichi repertori di musica, canto e danza; alla valorizzazione dei modi espressivi della cultura orale e le forme di socialità ad essi legate

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Alzati su belìn chè il giorno è chiaro

L’Uva Grisa, “Alzati su belin che il giorno è chiaro”

NOTA MUSIC, CD 512. anno 2004.

Brani contenuti nel cd:

  1. Stornelli
  2. Manfrina di Faenza
  3. Malizioso
  4. Russiano di Galeata
  5. Lavandera di Sant’Agata Feltria
  6. Antonio Bughi
  7. Trescone di Casola Valsenio
  8. La Risata, Polka
  9. Scotis di Palazzuolo sul Senio
  10. Di una ragazza Angelica
  11. Manfrina di Castelbolognese
  12. Valzer n. 6
  13. Giga di Palazzuolo sul Senio
  14. Bella se vuoi venir con me alla Vigna
  15. A Danillo, Polka
  16. Bergamasco di Faenza
  17. Dimmi mio bella dimmi (La dama morta)
  18. Valzer di Eliseo n. 1

Durata 54:46

Recensioni

Dario Levanti (Folkbulletin, maggio 2004)

“Dopo 23 anni di attività di ricerca e riproposta, L’Uva Grisa debutta finalmente nella discografia e lo fa con ben due titoli. In questo, il primo a essere prodotto, troviamo alcuni canti originali interpretati direttamente da informatori, fra i quali spicca Maria Benedetti, che fu componente effettiva del gruppo fino al 2001 (cioè all’età di 88 anni!); poi canti tradizionali rielaborati che appartengono al repertorio d’osteria dei pescatori romagnoli, musiche per danzare di origine contadina (“Russiano”, “Lavandera”, “Trescone”, Manfrina”, “Giga”, Bergamasco”) reinterpretate sulla base delle registrazioni raccolte da Pino Gala e Gualtiero Gori, balli di coppia di autori di fine Ottocento e Novecento r soltanto un brano contemporaneo, la divertente polka “La Risata” di Giorgio Pacchioni. Anche se nel corso degli anni ha subito alcuni cambi di formazione, il suono d’insieme de L’Uva Grisa rivela un buon impasto strumentale e vocale: ne sono componenti Emanuela Di Cretico (flauti dolce, traverso e ocarine), Lucia Mazzotti, Pierluigi Ottaviani, Domenico Bartoli (vove), Giuliano “Julko” Albini (voce e chitarra) Gilberto Casali (fisarmonica), Gerard Antonio Coatti (trombone), Gualtiero Gori (voce, mandolino, percussioni), Mirco Malferrari (voce, chitarra, cucchiai) e Mario Venturelli (violino) che si sono avvalsi di numerosi ospiti. Grazie alle melodie divertenti e ai testi spesso scherzosi, alternati anche a momenti di commossa poesia popolare, e alla spigliatezza delle esecuzioni registrate per lo più dal vivo al Teatro Petrella di Longiano (FC), “Alzati belìn che il giorno è chiaro” è un disco vario e interessante, dedicato a chi ama le tradizioni nelle sue forme più semplici, quelle che in giusto equilibrio fra filologia e reinterpretazione si concretizzano in una musica senza tempo.”

Stefano Zuffi (WORLD MUSICMAGAZINE, settembre ottobre, pag 45.)

Il ricalco della musica tradizionale non sempre dà buoni frutti: talvolta diventa gabbia della creatività, altre volte è ideologica copertura. In questo caso però l’esperienza ormai annosa di ricerca e di riproposta ha fatto sì che l’Uva Grisa proponga due CD di grande freschezza e di ottimo livello esecutivo: registrati quasi interamente dal vivo i due dischi rappresentano la più ampia, documentata e piacevole antologia di musica romagnola mai prodotta (liscio escluso ovviamente). Pregevole anche la scelta di inserire tracce di musicisti tradizionali registrati sul campo che forse rendono l’ascolto meno facile, ma che raccontano pur sempre l’affetto e il legame profondo che questo gruppo ha con la ricerca e la tradizione.