Gruppo di musica etnica e tradizionale della Romagna

L’Uva Grisa nasce a Bellaria Igea Marina (RN) nel 1981 come esperienza artistica, di ricerca e aggregazione intorno alla cultura tradizionale della Romagna. Il suo lavoro è rivolto alla conoscenza critica e alla pratica degli antichi repertori di musica, canto e danza; alla valorizzazione dei modi espressivi della cultura orale e le forme di socialità ad essi legate

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Pasquella 2011: di Irene Banci.

PASQUELLA 2011

di Irene Banci

* tra parentesi ho messo un’immagine simbolica che mi fa pensare alla casa o alle persone che abbiamo incontrato

5 GENNAIO – BELLARIA

Pasquella Deliziosa (CAMINO)

Riveriti lor signori, dalla Gemma sono iniziati i cori!

Con in tasca la licenza, per divertirci a sufficienza!

Nel salone del grande camino le danze sono iniziate per propiziare l’inizio del cammino!

Pasquella nel Salone di Piera e Mario (non mi viene niente !)

Pasquella dammi una Rasatella (SALAME)

Gli abbiamo dato la rasatella .. buon anno nuovo buona Pasquella !

Anche da Andretta e il signor Giuliano abbiamo mangiato come un sovrano!

Tra queste mura la chitarra di Leo inizia l’avventura,

di improvvisare una canzone, è il voler del commendatore.

Non possiam dimenticar, di Lorella, la dolce serenata,

purtroppo l’unica per questa annata!

La Pasquella va al Bartabacchi (LIMONCELLO)

La Pasquella entra al bartabacchi

per poco non ci prendono per matti

Alcune strofe intonate dei nostri cantori

sono bastate per far aprire i loro cuori

Così tra vino e limoncello

abbiamo iniziato lo stornello :
“A tutti i baristi di questa vallata

Io gli auguro del guadagno e una buona annata !”

Pasquella Bramante:

Nel cortile dei Bramante

le persone erano tante !

Le femmine abbondavano

e i nostri uomini a loro si chinavano

.. In questa casa c’è una sposa

bianca e rossa come una rosa ..

e in questa casa c’è una ragazza

che l’è ora di marito,

noi siam qui e le daremo un buon partito !

Pasquella della Vita

Eravamo già lontano

quando vedemmo far cenno con la mano

Erano Ciccio e la Brunella

che chiamavano la Pasquella !

E’ una festa entrare nella grande stanza

dove c’è amore in abbondanza

Che si esprime in una poesia

che abbiamo recitato con amore e fantasia

La Pasquella dell’incontro

Con i più giovani Pasqualotti

abbiamo continuato a fare i botti

sembrava la sera dell’ ultimo dell’anno

i passanti domandavano ma “quelli cosa faranno?”

E’ un incontro gioioso ed esplosivo

tanto da liberar il color rosso più vivo

il rosso del vino rosso

che ci ha fatto cantare a più non posso !

La Pasquella da Adriano … (non mi viene niente !)

La Pasquella con i dolcetti (non ricordo i nomi e non mi viene niente !)

Famiglia Calderoni

La Pasquella da Gianola

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6 GENNAIO – VALLE DEL SAVIO

A Quarto:

Pasquella  al Bar (CAFFè)

Ma avete già Pasqualato ? Bèh, in realtà non abbiamo ancora incominciato…

Pasquella a Teatro (PANETTONE)

All’ Uva Grisa e a tutti quei ragazzi li ha accolti una platea fatta di 6 terrazzi!

Tre famiglie accoglienti hanno apprezzato il nostro passaggio,

a cui hanno risposto con un buon panettone come omaggio!

Pasquella in Romania (CANNA DA PESCA)

In cucina scaldava una candela accesa,

è per il Gesù Bambin che del battesimo è in attesa.

La giovane coppia ci accolto con un bel fare

e con una riscoperta voglia di cantare!

Pasquella al Ristorante (non mi viene niente !)

Pasquella Africana (AFRICA)

Una coppia nera nera si è affacciata alla finestra com’era:

non ci avremmo mai sperato di trovare un quadretto cosi insolito e colorato!

In mezzo a loro, la bimba, che con un sorriso incuriosito e cortese

ci ha regalato un insolito scorcio del paese.

Pasquella Centenaria (CANDELA)

Sprigiona sguardi intensi dalla sua finestra

la cara nonnina che gode con gioia la festa !

La dolce signora a cui abbiamo fatto la cantata,

ha passato i cento già da una annata!

A Massa Berciano o Riofreddo (?)

Pasquella Aurea (PENNELLO)

E chi se l’aspettava una lezione fatta con amore

sulle proprietà auree del colore?

Al simpatico e cibernetico pittore Ruscelli

abbiam risposto intonando Stornelli.

In mezzo a cieli intensi ed immensi fioroni
abbiamo cantato di Bersani e di Berlusconi !

Pasquella sei thè (THè)

Dalla bella casa di Jolanda e Bruno … non voleva andar via più nessuno..!

Caldo e buon thè ispirarono al poeta quel che è,

quel ch’è sufficiente a liberar magiche parole alla donna sorridente.

Il camino del seicento ha infervorato Gianni in un momento

che con l’organetto e parola cantata ci ha deliziato con una serenata.

Pasquella nella Casetta Blu (CAMPANELLA)

Nella casetta di un vecchio borgo abbiamo creato tutti quanti un sonoro ingorgo.

Penso, e presto si scalda il cuore, al ricordo della piccola che provava un’emozione.

Musica e parole gentili avvolgevano ora i suoi cortili,

mentre il babbo reggitore rimboccava il nostro caro cestone.

Pasquella infuocata (STUFA)

Nella casa più calda del pellegrinaggio abbiamo danzato con coraggio!

La scopa girava di sottana in sottana

E mentre le coppie frullavano,

le donne del ballo scappavano,

Si meritava una penitenza la fanciulla,

che al finir delle note non rimaneva senza !

La penitenza dell’Angela è stato un bell’affare

per noi che l’abbiamo ascoltata nel suo bel cantare.

Pasquella Mia:

Nulla si aveva, ma una cosa la si sapeva!

Il 6 gennaio le sofferenze non davano presenze,

tutto era gioia e festa! Anche il carbone!

Ed è questo … il bel ricordo che le resta.

Ne ha superate tante e dura ancora sente la vita,

ma la signora stasera è felice e ascolta divertita:

il violino, i canti e l’organetto…

la Befana, lei lo sa,

una sorpresa sempre le fa!

Pasquella ben Incisa

Ogni tanto è la mala sorte che fa aprire buone porte…

il destino pareva volerci far mangiar senza cantare,

ma il buon Gianni ha rimediato per noi un ottimo affare!