Gruppo di musica etnica e tradizionale della Romagna

L’Uva Grisa nasce a Bellaria Igea Marina (RN) nel 1981 come esperienza artistica, di ricerca e aggregazione intorno alla cultura tradizionale della Romagna. Il suo lavoro è rivolto alla conoscenza critica e alla pratica degli antichi repertori di musica, canto e danza; alla valorizzazione dei modi espressivi della cultura orale e le forme di socialità ad essi legate

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La Pasquella

La Pasquella (Pasquèla) è un canto rituale del solstizio d’inverno ed appartiene al repertorio dei canti di questua dell’Epifania, presenti in gran parte delle regioni italiane ed europee.

Nella tradizione locale, il canto viene eseguito Il giorno e la notte di vigilia dell’Epifania (5 gennaio); a cantarlo sono i “Pasqualót, o Pasquarùl”, gruppi di cantori con accompagnamento musicale, che ogni anno si ritrovano per portare di casa in casa questo canto augurale, ricevendo in cambio offerte di vino, cibo e denaro, destinati alla “mangiata” finale che conclude la festa. Si tratta di un’antica usanza i cui caratteri rituali, imperniati sulla questua, si legano agli antichi culti di fertilità delle epoche pre-cristiane, connessi al ciclo della vita dell’uomo ed al calendario della produzione agricola.

La Pasquella in Romagna è attestata per la prima volta su documenti scritti nell’inchiesta  sulle costumanze popolari nel Regno Italico del 1811, ed ha  avuto nel territorio compreso fra Cervia, Cesena, Rimini, una delle zone di maggior diffusione. Nel corso degli ultimi anni, dopo un generale declino seguito agli anni ‘5O, abbiamo assistito a numerose riprese spontanee del rito da parte delle nuove generazioni.

Il componimento e la struttura del rituale, nella zona di Bellaria, comprendono diverse parti:

1) IL PERMESSO:  un membro si distacca dal gruppo e chiede sull’uscio, a quelli di casa, se si  “vuole la Pasquella”;

2) L’ENTRATA: il canto inizia all’esterno con le formule di saluto, l’esortazione ad aprire la porta e la licenza di portare l’allegria in casa;

3) L’ANNUNCIO: il canto rievoca i personaggi e le immagini della Natività;

4) GLI AUSPICI: il gruppo rivolge ai componenti della famiglia motivi  augurali di buon anno e prosperità; assumono rilievo le formule rivolte alle figure femminili della casa che si trovano in età fertile(giovani, fidanzate e spose);

5) LA RICHIESTA; il canto si chiude con la richiesta insistente  e scherzosa di vino e doni alimentari, con espliciti riferimenti alle parti del maiale che nelle campagne veniva ucciso ritualmente in questa stagione;

6) LO SCAMBIO: il canto  è sospeso per il brindisi collettivo e per accogliere (in una apposita cesta) i doni offerti dal padrone  di casa; talvolta, segue  intrattenimento  con altri canti e  balli  tradizionali, coi quali il gruppo riafferma la propria presenza ed intensifica l’azione di coinvolgimento;

7) IL COMMIATO: si riprende il motivo del canto con il ringraziamento ed il commiato (o, più raramente, le burle se non ci sono stati i doni).

 

L’UVA GRISA: CRONACHE DELLA PASQUELLA

“Il Gruppo dell’Uva Grisa ha costruito la sua matrice musicale sui modi scoperti e acquisiti andando nelle osterie, e soprattutto nelle case a cantare la Pasquella, il canto rituale di questua dell’Epifania. Per questo da sempre privilegia le situazioni di strada a contatto ravvicinato con la gente”. 

Per saperne di più sfogliate qualcuna di queste cronache:

Pasquella 1992: “L’Uva Grisa e la Pasquella” di Gualtiero Gori e Stefania Vasini.

Pasquella 1998: “La Pasquèla ma Scavlein” di Domenico Bartoli.

Pasquella 2007: “E adès andó ch’andèmm a cantè la Pasquèla?” di Domenico Bartoli.

Pasquella 2007 “Ohi, ad chesa  arvoi cla porta, che ad fura u i è la morta, e ad chesa u i è l’alegria …”  di Nino Montanari.

Pasquella 2008: “La Pasquèla se’ Rusèri” di Domenico Bartoli.

Pasquella 2009: “Triste è la casa dove non passano i canterini”, di Domenico Bartoli

Pasquella 2010: di Nino Montanari.

Pasquella 2011: di Irene Banci.

Pasquella 2011: di Domenico Bartoli.

Pasquella 2012: di Ermanna Scarcello.

Pasquella 2012: “Dalla Borgata Vecchia alla Bigotta” di Domenico Bartoli.

Pasquella 2012: di Nino Montanari.

Pasquella 2012: “Frammento” di Gualtiero Gori.

Pasquella 2020: di Alessandra Mariani, Anita Bernardi, Vincenzo Dall’Arno, Barbara Lucchi

 

Alla Pasquella è dedicato il libro di Gualtiero Gori Riveriti lor signori. Pasquelle ed altri balli e canti tradizionali raccolti in Romagna. Imola, La Mandragora, 2017

Copertina Riveriti lor signori piatto