Gruppo di musica etnica e tradizionale della Romagna

L’Uva Grisa nasce a Bellaria Igea Marina (RN) nel 1981 come esperienza artistica, di ricerca e aggregazione intorno alla cultura tradizionale della Romagna. Il suo lavoro è rivolto alla conoscenza critica e alla pratica degli antichi repertori di musica, canto e danza; alla valorizzazione dei modi espressivi della cultura orale e le forme di socialità ad essi legate

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In Teatro

All’inizio il gruppo dell’’Uva Grisa sceglie quali luoghi per la produzione delle proprie azioni artistiche gli spazi teatrali e dà vita a rappresentazioni costruite interamente su testi orali estratti dalle indagini sul territorio. Gli spettacoli in teatro, unitamente alle azioni spettacolari di strada, si richiamano alle tradizioni e alle fonti popolari, come momenti di rielaborazione collettiva e restituzione.

La preferenza iniziale per il teatro derivava dalla convinzione che, per essere compresi, determinati contenuti appartenenti alle ritualità e all’immaginario popolare del passato, avessero bisogno di un contesto scenico in grado di evocare, sul piano simbolico, la loro funzione originaria. In seguito, gli interventi negli spazi teatrali talvolta hanno  assunto la forma del recital; attualmente le azioni al chiuso sono orientate a sperimentare momenti di veglia in spazi domestici.

1982: “Ballate, Baruffe e Marinér, ovvero, canti farse e poesie” con la collaborazione di M. Bassi e la partecipazione del poeta dialettale Vittorio Valderico  Mazzotti.

1985 e 1986: “Fura chi chéld! dròinta chi giazé! Ovvero… foli, fulét e sturneél tra al lozli de camòin”.

1989: L’Insógni, provi par la fèsta”, liberamente tratto da “Sogno di una notte di mezza estate” di W. Shakespeare.

1992: “Belafrònta. Avventure di Stellante Costantina figlia del Gran Sultano. La quale fu rapita dai Cristiani a suo Padre, e poscia venduta al giovine Bellafronte di Vicenza”, da un racconto di Delio Lazzarini, pescatore di Bellaria.

2007: “Aènca al pólsi a gl’à la tòsa” (anche le pulci hanno la tosse), In onore dei dialetti, delle tradizioni e delle musiche popolari, per festeggiare i ventisei anni di vita della Corale Bellaria Igea Marina e L’Uva Grisa con la partecipazione di Ivano Marescotti.

2009: “A cantare ero sempre io”. La Maria e l’Uva Grisa. Serata di canti, racconti, immagini, ricordando Maria Benedetti con la partecipazione dell’Uva Grisa e Nicoletta Fabbri.

2010: “Sant’Antonio dalla barba bianca”. Spettacolo di canti, balli e narrazioni dialettali della Romagna contadina, a cura dell’Uva Grisa, gruppo di musica etnica e tradizionale della Romagna.

2010: “La Libertà è di tutti” –  Festa della Liberazione 65° anniversario. Una serata insieme, testimonianze, canti, documenti visivi… con la partecipazione dell’Associazione “Amici di Bellaria Igea Marina”, Associazione culturale “2000 Giovani”, Centro Giovani “Kas8”, “L’Uva Grisa” e Norma Midani, Associazione “Bellaria a Colori”.

2011: “Fratelli d’Italia” 25 Aprile 2011. Festa della Liberazione 66° Anniversario. Una serata insieme per festeggiare il Venticinque Aprile nell’anno dell’Unità, con canti, racconti, documenti visivi, letture di Mirco Gennari; curata dall’Associazione culturale L’Uva Grisa, promossa dall’A.N.P.I. di Bellaria Igea Marina, patrocinata dal Comune di Bellaria Igea Marina

2011 e 2015: “Se dormi svegliati”: uno spettacolo tratto dall’omonimo libro (con cd) di Gualtiero Gori intitolato “Se dormi svegliati. Serenate, canti d’amore, di nozze e balli tradizionali raccolti in Romagna eseguiti dall’Uva Grisa”. Lo spettacolo è dedicato alle serenate, ai canti di corteggiamento, con esempi di canti di nozze e del “Cantar Maggio”, il canto rituale di questua che celebra il ritorno della primavera e la fertilità della terra, che veniva eseguito la notte tra il trenta aprile e il primo maggio. A cura dell’Uva Grisa, con la partecipazione di Mirco Gennari della Compagnia del Serraglio.

2012: Storie e canti di libertà e di lavoro” per non restare indifferenti. L’associazione I Biasanòt e L’Uva Grisa in collaborazione con Etruria e con il patrocinio dell’ A.N.P.I e del Comune di Marzabotto presentano una serata di canti politici e sociali della tradizione popolare italiana, con testimonianze, racconti, interviste. Partecipano: Bruno Veronesi, autore del libro Una vita partigiana, Sisira Perera, lavoratore precario originario dello Sri Lanka, Norma Midani e il gruppo dell’Uva Grisa,  Gli Scarriolanti di Marzabotto, Presentano Alida Piersanti e Primo Gandolfi.

2013 e 2014: Musica oltre il muro”, Suoni, immagini, racconti di viaggio, dai territori occupati della Palestina. Spettacolo dell’Uva Grisa. Adattamento di Gualtiero Gori, Angela Leardini, Andrea Tamagnini. Regia di Andrea Tamagnini. In collaborazione con l’associazione “A la Calle!” e CSA Grotta Rossa Rimini: progetto “La Carovana dei diritti in Palestina”.

2016 – 2018: “Racconti di veglia” Storie burlesche e boccaccesche, fantastiche, di magia e di paura, nate e dette in dialetto da Domenico Bartoli, Loris Casadei, Gilberto Casali, Pierluigi Ottaviani. I componenti dell’Uva Grisa che consideriamo dialettofoni, cioè che sin da piccoli padroneggiano la lingua dialettale, mettono in campo storie che hanno appreso da bambini, spesso nelle veglie, raccontate dai grandi. A questo progetto, nato per essere rappresentato in spazi domestici, abbiamo invitato a collaborare Loris Casadei che fu tra i personaggi di punta dell’Uva Grisa nel primo decennio di attività. Assieme ai racconti si eseguono musiche e canti inediti nel repertorio o di rara esecuzione. Fino ad ora ne sono state realizzate quattro edizioni.

2018:

  • “L’Uva Grisa e i Canzonieri Riminesi. L’uomo che sa_Masters of War. Canzone politica e musiche di tradizione a Rimini e nel mondo”.  Il  concerto è dedicato a uno dei  filoni delle musiche più “impegnate” del ’68, in particolare a quel movimento noto come “folk music revival”. Era nato negli Stati Uniti negli anni precedenti la Seconda guerra mondiale; da noi si volse alla creazione di una “nuova canzone” alla ricerca di valori antagonisti e di rinnovamento ancorati alle problematiche sociali contemporanee, alla ri-scoperta dei canti di lotta politica e sociale degli ultimi cento anni, e a quelli di cultura orale della tradizione urbana e contadina in varie regioni d’Italia. Questo movimento, legato sul piano nazionale in particolare all’esperienza del Nuovo Canzoniere Italiano costituitosi nel 1962, nel riminese diede vita ad alcuni canzonieri, attivi dal ’68 alla fine degli anni ’70 e al gruppo dell’Uva Grisa, che dal decennio successivo rigenerò quel percorso attraverso una ricerca diretta delle fonti sul territorio, che continua tutt’oggi.
  • “Il mare, radici sommerse. Dialogo attraverso le poesie del mare nel dialetto di Igea Marina di Marcella Gasperoni e i vecchi canti dei pescatori bellariesi eseguiti dal gruppo dell’Uva Grisa”. Un laboratorio di narrazione per conoscere la storia della comunità, da villaggio di pescatori a città turistica.