Gruppo di musica etnica e tradizionale della Romagna

L’Uva Grisa nasce a Bellaria Igea Marina (RN) nel 1981 come esperienza artistica, di ricerca e aggregazione intorno alla cultura tradizionale della Romagna. Il suo lavoro è rivolto alla conoscenza critica e alla pratica degli antichi repertori di musica, canto e danza; alla valorizzazione dei modi espressivi della cultura orale e le forme di socialità ad essi legate

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2016: “EMILIA ROMAGNA IN BALLO”. Coordinamento di operatori di tradizioni culturali dell’Emilia Romagna.

DOCUMENTO COSTITUTIVO E PROGRAMMATICO20150501_172507

1. Dopo quattro anni di incontri e riflessioni (2012-2015) e sulla base di quanto deciso in occasione dell’ultimo incontro svoltosi in data 6 dicembre 2015 a Monghidoro, si costituisce un coordinamento di realtà impegnate nella ricerca, formazione, promozione e diffusione delle tradizioni popolari non verbali con
particolare riferimento alle espressioni musicali e coreutiche emiliano-romagnole all’interno della vita delle comunità emilianoromagnole. L’ambito territoriale di riferimento è l’intera Regione Emilia Romagna. La denominazione del coordinamento è “Emilia Romagna in ballo”.

2. La motivazione principale risiede nel condividere un’idea di comunità in cui le tradizioni continuano ad essere un elemento fondamentale di vita, di relazione, di coesione e di responsabilizzazione. Anche nei confronti delle giovani generazioni, che inevitabilmente sono orientate su altri contenuti e contesti.
Il Coordinamento non si sostituisce in alcun modo alle realtà diffuse capillarmente sul territorio, che rimangono in modo assoluto e imprescindibile il valore di base e fondante delle pratiche di tradizione, in un contesto di comunità locale dove si attua il processo continuo di “Comunità – trasmissione- tradizione –”.

3. Gli obiettivi generali del coordinamento sono:
A. Essere uno strumento permanente a servizio di chi opera nel contesto locale per il mantenimento, la documentazione, la valorizzazione e la trasmissione del patrimonio di tradizione, salvaguardandone la ricchezza, la peculiarità e la diversità culturale, identificandone le comuni necessità e obiettivi.
B. Dare maggiore visibilità e rilevanza all’insieme delle numerose realtà che esistono in questo ambito a livello regionale. Emilia Romagna in ballo – ATTO VI: documento costitutivo
C. Costituire una piattaforma comune e condivisa dalla quale possono emergere bisogni ed esigenze, come pure nascere sinergie e collaborazioni, relazioni e conoscenze, progetti e innovazioni.
D. Divenire interlocutore più rappresentativo ed accreditato degli enti pubblici locali e regionali, al fine di ottenere riconoscimenti ed anche finanziamenti dove necessari.

4. Le azioni da intraprendere a breve: A. Dare vita al Festival itinerante “Emilia Romagna in Ballo” che per l’anno 2016 si svolgerà coordinando fra loro gli eventi del periodo maggio-dicembre 2016 che aderiranno all’iniziativa con il seguente criterio: presenza di momenti di aggregazione, informazione e trasmissione del patrimonio di danza, musica e canto emilianoromagnolo. Si propone per ora di utilizzare come comune etichetta identificatrice la dicitura ER in ballo o Emilia Romagna in ballo già utilizzata per la nascita dell’iniziativa.
B. Animare ed incrementare la pagina Facebook “Emilia Romagna in Ballo” inserendo anche informazioni utili quali per esempio i bandi di
imminente uscita sulle leggi regionali di ambito culturale.
C. Creare una banca dati dedicata a tutti i contesti ed operatori di tradizioni culturali della Regione, nei vari ambiti di: ricerca e
documentazione, progettazione ed organizzazione eventi, gestione di scuole di musica, organizzazione di laboratori e corsi, iniziative di studio e di divulgazione-trasmissione, etc.
D. Incontrare l’assessore regionale alla Cultura Mezzetti o i funzionari regionali al fine di: far conoscere meglio la realtà dei contesti esistenti e del lavoro sulle tradizioni, aprire un canale di comunicazione, presentare il coordinamento, indicare esigenze e necessità, ottenere indicazioni su possibili finanziamenti, etc
F. Prendere come punto di riferimento Il Centro di ricerca, documentazione e formazione della Cultura Montanara, gestito dall’Associazione culturale “E bene venga maggio” di Monghidoro come capofila e traino di analoghe iniziative sul territorio regionale. Con vent’anni di attività, quaranta pubblicazioni, mostre, convegni, e Emilia Romagna in ballo – ATTO VI: documento costitutivo l’archivio di documenti fotografici, video, audio, con le attività di formazione rivolte al territorio e all’ambito nazionale nel settore dell’etnomusicologia, etnocoreologia, didattica della danza e della musica è esempio in ambito nazionale ed internazionale per la gestione della cultura immateriale. Può quindi costituire un esempio e un traino per un’azione simile da intraprendere in altre zone. Può
diventare punto di partenza per provare a convogliare eventuali finanziamenti pubblici (archivi regionali), che consentano di trasferire
in digitale documenti e così garantire per il futuro la trasmissione alle altre generazioni.
G. Realizzare un sito internet che sia strumento di riferimento e di relazione per l’attività sulle tradizioni regionali. Inserire nel sito anche link di accesso agli archivi esistenti già organizzati e disponibili.

5. Adesione al Coordinamento Del Coordinamento possono far parte associazioni, circoli, scuole di musica, centri di documentazione, gruppi e musicisti, animatori, festival, enti, etc. L’adesione, oltre a quanti erano presenti il 6/12/15, può essere fatta in qualsiasi momento attraverso l’invio di una mail a Elisa Lorenzini (eliloren@hotmail.it) dell’Associazione culturale “E bene venga maggio”.

HANNO STESO QUESTO DOCUMENTO: Franco Benni, Gualtiero Gori, Placida Staro.

Imola, Bellaria, Monghidoro, 20 – 29 febbraio 2016

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