Gruppo di musica etnica e tradizionale della Romagna

L’Uva Grisa nasce a Bellaria Igea Marina (RN) nel 1981 come esperienza artistica, di ricerca e aggregazione intorno alla cultura tradizionale della Romagna. Il suo lavoro è rivolto alla conoscenza critica e alla pratica degli antichi repertori di musica, canto e danza; alla valorizzazione dei modi espressivi della cultura orale e le forme di socialità ad essi legate

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Bellaria Igea Marina: La memoria del mare. Narrazione, testimonianza e canti

20-21 dicembre 2019

Bellaria, Cinema Teatro Astra, Viale Paolo Guidi 77E, ore 21.00

LA MEMORIA DEL MARE

Narrazione, testimonianza e canti in ricordo del naufragio del peschereccio “ Giovanni Clelia”

e di tutte le vittime del mare.

a cura del Circolo Nautico e della Corale “Bellaria Igea Marina”.

con la partecipazione dell’Uva Grisa

Regia di Gianluca Reggiani

ingresso libero

     Il 20 dicembre 2019 ricorre il 70 esimo anniversario dalla tragedia del peschereccio “Giovanni Clelia”, in contatto diretto con le famiglie delle vittime, due Associazioni del territorio, Circolo Nautico BIM, sezione Barche Storiche ” Bragozzo Teresina” e Corale Bellaria Igea Marina si fanno promotrici di un evento-spettacolo che avrà luogo c/o il Teatro Astra a Bellaria, il prossimo 20 dicembre ore 21,00, con replica per le scuole medie il 21 dicembre mattina e di nuovo per il pubblico alle 21 alla sera.

 

Equipaggio Giovanni Clelia_NEW

Settanta anni fa la comunità di Bellaria Igea Marina è stata scioccata, sconvolta da un tragico evento che è rimasto impresso in maniera indelebile nella memoria di tutte le persone che lo hanno vissuto. Un peschereccio della marineria di Bellaria, il “Giovanni Clelia”, la notte del 20 dicembre del 1949, al largo di Ravenna, andò a sbattere contro una mina che esplose e fece affondare la barca. Morirono otto marinai, solo due si salvarono perché erano sul ponte e furono scaraventati in mare. Nella storia della marineria bellariese ci furono altre tragedie simili, ma questa, senz’ombra di dubbio, provocò una ferita molto profonda che è stato difficile rimarginare. Era da poco finita la seconda guerra mondiale e l’economia del paese, legata al rapporto con il mare, si stava coraggiosamente riprendendo e quel drammatico evento creò non pochi problemi. Per fortuna e con grande coraggio, la reazione della popolazione fu davvero sorprendente. Dopo la tragedia per molti anni questa vicenda rimase sepolta sotto la cenere, tenuta nascosta, si evitava di parlarne persino all’interno delle famiglie dei marinai rimasti vittime. Vicende come questa sono pezzi importanti della storia di una comunità che occorre evitare vengano dimenticate, anche perché hanno indubbiamente contribuito a legare e ad unire una città e i suoi abitanti, perché è proprio nelle situazioni tragiche che ritroviamo il valore e il senso profondo di appartenenza alla comunità stessa, che è capace di soffrire insieme ed essere solidale e in ciò sta l’ essenza di una storia come questa, ancora in grado oggi più che mai di insegnarci la necessità di riconoscersi ed appartenere ad una comunità.

La serata sarà impostata come una “veglia popolare”, un’orazione laica, dove un narratore/conduttore racconterà la vicenda alternandola con momenti musicali e di canto  dal vivo della Corale di Bellaria Igea Marina e del gruppo di musiche popolari L’Uva Grisa. Il narratore inoltre evocherà altre voci e testimonianze che prenderanno corpo grazie al coinvolgimento di attori che parteciparono a un precedente spettacolo sul porto canale nel 1994 “ Memoria naufraga”. avvalendosi anche delle ricerche che Daniela Della Pasqua realizzò per conto del Laboratorio di documentazione e ricerca sociale di B.I.M.

Da sottolineare il coinvolgimento, attraverso la loro partecipazione e collaborazione all’evento-spettacolo di altre Associazioni del territorio la coop marinai e il gruppo di musiche popolari “ L’Uva Grisa”.

Info: Stefania +39 335 6470632 – Nicola +39 338 5669935